Tuesday, September 23, 2008

Dire warnings fail to sway senators on big bailout

WASHINGTON (AP) -- Refusing to be pushed, Republicans and Democrats alike rebuffed dire warnings Tuesday from the government's top economic officials of recession, layoffs and foreclosed homes if Congress doesn't quickly approve the administration's emergency $700 billion financial bailout plan.

 

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Congressional leaders still predicted passage -- with significant changes -- but Wall Street's nerves were hardly soothed. The Dow Jones industrials sank 161 points and now are off more than 500 this week after initially surging on the bailout announcement last week.

 

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"I share the outrage that people have," Paulson said. "It's embarrassing to look at this. I think it's embarrassing to the United States of America. There is a lot of blame to go around."

 

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In public and in private meetings, both Democrats and Republicans said big changes are needed, presaging a difficult road ahead for the measure.

 

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Getting the action right is key, Dodd said: "There is no second act to this." He later spoke disparagingly of the administration's proposal. "What they have sent us is not acceptable," he told reporters.

 

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"Just because God created the world in seven days doesn't mean we have to pass this bill in seven days," said Rep. Joe Barton, R-Texas.

Added Rep. Darrell Issa, R-Calif., "I am emphatically against it."

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Paulson, seated next to Bernanke at the Senate hearing, objected strongly when Chuck Schumer, D-N.Y., asked if $150 billion might be enough to get the program started, with a promise of more to come.

That would be a "grave mistake," and would fail to give the markets the confidence they needed to rebound, Paulson responded.

Rep. Barney Frank, D-Mass., the Financial Services Committee chairman who is leading talks with Paulson on the plan, also called phasing in the bailout "highly unlikely."

Paulson was asked repeatedly why taxpayers should accept the burdens of a bailout.

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In contrast, if banks use existing "mark-to-market" rules that require them to value the holdings at what similar securities have recently sold for -- in some cases pennies on the dollar -- it could make the whole bailout futile because it would hurt many banks' balance sheets, causing some to fail. "This creates something of a vicious circle," he said.

Associated Press Writers Julie Hirschfeld Davis and Martin Crutsinger contributed to this report

 

 

FINECO E GOLDMAN ---COMPAGNI DI MERENDE...

FINECO E GOLDMAN ---COMPAGNI DI MERENDE...


Le nuove emissioni OBBLIGAZIONARIE continuano imperterrite in questi giorni da parte delle banche italiane. Molto significativo l'articolo di Libero (di Camilla Conti) in cui si fa notare che Fineco sta collocando delle Obbligazioni della Goldman Sachs a 100. 

LIBERO -CAMILLA CONTI
Il fallimento di Lehman Brothers, in termini di effetti sulle tasche dei risparmiatori italiani, non si può certo paragonare a crac come Cirio o Parmalat o ai Tango-bond argentni.Così come non tutte le società di Lehman sono tecnicamente fallite e dalla cessione degli asset si recupererà liquidità per rimborsare, almeno parzialmente, gli obbligazionisti. Certo è che comunque il livello di tensione resta alto. E non solo fra i bondholder di Lehman. 
Sul mercato circolano infatti anche altre mine per il risparmiatore.
"Come l'obbligazione targata Goldman Sachs attualmente in collocamento a 100 presso Fineco (commissioni 1,35% + 0,2% di strutturazione). Si può notare che sul mercato sono quotate obbligazioni Goldman “gemelle” a tasso variabile euribor 3 mesi con pari durata e che quotano 89,6 (prezzo di mercoledì scorso). «Le stesse obbligazioni prevedono anche uno spread dello 0,2% che quella in collocamento non ha. Dunque tralasciando la rischiosità del bond chi la compra in collocamento ha una perdita immediata e certa dell'11 per cento». 
Tali bond a tasso variabile in questione hanno scadenza ottobre 2011 e soprattutto sono ancora in collocamento fino al 23 settembre. Un pericolo, dunque, da evitare: «anche se vi piace rischiare su Goldman perdete comunque soldi. E a guadagnarci è solo il distributore», aggiunge un trader. Nelle condizioni del prospetto dell'obbligazione si legge che «il prezzo di emissione riflette costi impliciti. In particolare, il distributore riceverà commissioni di collocamento pari al 1,35% e il direttore del consorzio di collocamento ha reso noto che percepirà commissioni di strutturazione pari allo 0,20% del valore nominale delle obbligazioni entrambe implicite nel prezzo di emissione delle obbligazioni, e pertanto sostenute dall'investitore.

Lo stesso trader ricorda che altre obbligazioni della Goldman erano state emesse a febbraio «ma in questo caso il rischio è maggiore perché queste sono ancora in collocamento nonostante gli effetti del crac Lehman». Altri operatori aggiungono stizziti che la « Goldman Sachs che scadrebbe a 100 il 21 ottobre 2008 si compra a 86, segno evidente che nessuno pensa a tutelare i risparmiatori nel caso in cui i debiti non vengano onorati». Sempre nel prospetto dell'obbligazione GS , viene infatti sottolineato che «non vi è garanzia che il distributore o qualsiasi altro terzo sia intenzionato ad acquistare le vostre obbligazioni». Che «il prezzo di mercato delle obbligazioni potrà essere influenzato da un numero di fattori imprevedibili» e che «se vendete la vostra obbligazione prima della data di scadenza potreste ottenere un prezzo inferiore al valore nominale delle vostre obbligazioni». I fattori, («la maggior parte dei quali sono al di fuori del nostro controllo», viene sottolineato nella nota) che influenzeranno il prezzo di mercato delle obbligazioni possono essere «eventi di carattere economico, militare, finanziario, regolamentare, politico, terroristico ed altri eventi che influenzano le obbligazioni in generale; tassi di interesse e di rendimento nel mercato; il tempo rimanente prima che un'obbligazione maturi; e · la nostra solvibilità. Come conseguenza di questi ed altri fattori, se venderete un'obbligazione prima della scadenza, potreste ottenere un prezzo inferiore al valore nominale della vostra obbligazione».


Ecco i dettagli dell'obbligazione:
Società emittente 
GOLDMAN SACHS 
Rating emittente 
AA-(S&P) Aa3 (Moody's) AA- (Fifch) 
Responsabile del collocamento 
HVB 
Collocatore 
FinecoBank Spa 
Codice ISIN 
XS0383808697 
Periodo di Sottoscrizione 
dalle ore 12:00 del 1 settembre alle ore 12:00 del 23 settembre 2008 
Durata 
3 anni 
Data di scadenza 
10/10/2011 
Numero massimo di Obbligazioni oggetto dell'Offerta 
fino a 50.000 
Tipo tasso 
variabile 
Prezzo di emissione 
100,000% 
Valore nominale della singola obbligazione 
1.000 euro 
Mercato 
Fineco IS 
Quotazione su Fineco IS 
20/10/2008 

EBBENE:
Obbligazioni simili per scadenza e caratteristiche, sempre con emittente Goldman, sul mercato quotavano circa 90!!! Forse oggi un po' di più...ma dove sta il problema:
SEMPLICE, LA GOLDMAN E IL COLLOCATORE SE NE FREGANO DEL VALORE DI MERCATO E PENSANO SOLO A VENDERE SENZA CONSIDERARE MINIMAMENTE L'INTERESSE DEL CLIENTE.

FINECO AVREBBE POTUTO RIFIUTARSI DI COLLOCARE, O GOLDMAN BLOCCARE TALE COLLOCAMENTO...E INVECE NO!!! TANTO IL POPOLO COMPRA TUTTO.

La banca incurante di questo continua a vendere tali obbligazioni alla sua clientela creando un danno economico senza precedenti.

PENSATE CHE LA QUOTAZIONE DEL TITOLO AVVERRA' SOLO IL 20 OTTOBRE...

CARI LETTORI E AMICI! Se siete avvicinati da qualche banca o promotore che vi propone delle obbligazioni di uova emissione DIFFIDATE!!!!

Potrebbero esistere delle obbligazioni sul mercato (dello stesso emittente e dalle stesse caratteristiche) che costano molto meno.

Informate subito la Consob e l'associazione dei consumatori. Vi stanno prendendo in giro!!!

E se leggete Mercato libero da un po' di tempo lo sapete: cash is king.

Consulenza Indipendente mercatiliberi@gmail.com

ETC_Europa: le perdite che hanno travolto AIG hanno fatto sospendere le quotazioni di molte ETC a Londra.

Etf Securities Ltd, pioniere e leader mondiale nello sviluppo delle Exchange Traded Commodities (Etc), è sotto l'occhio di molti investitori europei, in questi giorni. Non per un altro record di raccolta o di volumi, questa volta, ma per un problema di liquidità che ha interessato una particolare categoria di Etc, quelle il cui sottostante, contratti future su materie prime, ha come controparte American International Group Inc. (Aig). Sono le Etc emesse da Etfs Commodity Securities Ltd e correlate agli indici Dj-Aig di materie prime singole e aggregate. La vicenda di Aig, salvata in extremis dalla Federal Reserve, ha procurato, da martedì, sulla Borsa di Londra la sospensione automatiche delle contrattazioni di queste Etc, e su Borsa Italiana e le altre Borse europee la fuga dei market maker, con i soli investitori a fare il mercato.Sono rimaste, però, talvolta penalizzate, ingiustamente, anche le Etc correlate al Brent e al Wti, i petroli di riferimento del nord Europa e degli Stati Uniti, che sono emesse da Etfs Oil Securities Ltd ed i cui contratti sono garantiti dalla Shell, il cui livello di credito a lungo termine è stato recentemente elevato alla "Aa+" da Standard & Poor's. Stesso discorso vale per le Etc Physical che hanno i lingotti di oro, argento, platino e palladio quale collaterale, emesse da Etfs Metal Securities Ltd, e per il Lyxor Gbs emesso da Gold Bullion Securities Ltd.Etf Securities, sponsor di tutti questi strumenti, sottolinea che un eventuale default di Aig non comprometterebbe quest'ultime Etc, e sta facendo il possibile, trattando con i market maker e gli operatori autorizzati, affinché gli scambi possano riprendere regolarmente il prima possibile. Sta lavorando, inoltre, su una possibile ristrutturazione delle Etc di Etfs Commodity Securities per ridurre il rischio di controparte, e ad un nuovo accordo con Aig, che la obbligherebbe a mantenere il 100% dei contratti future a garanzia del collaterale. Se questo accordo non sarà raggiunto entro le prossime settimane, Etf Securities potrebbe decidere di richiedere ad Aig il riscatto di tutte le quote emesse da Etfs Commodity Securities.Venerdì 19 settembre, sono riprese nel pomeriggio sul London Stock Exchange le contrattazioni delle Etc Leveraged e Short emesse da Etfs Commodities Securities Ltd, ed oggi attorno alle 16:30 hanno ripreso sulla piattaforma elettronica del Lse anche gli scambi delle classiche Etc, quelle legate agli indici Dj-Aig.