Estratto da un articolo comparso su Soldionline il 12/09/2008 a firma di Lino Rossi
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Banana Central Bank
Un tocco “esotico” non guasta. Forse non tutti sanno che:
- nella seconda edizione di “Euroschiavi” di Marco Della Luna ed Antonio Miclavez, Arianna editore c’è scritto: “alle isole Cayman sono stati trovati i seguenti conti: 700 26891 A01 N BANCA D'ITALIA UFFICIO RISCONTRO VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA; 709 27154 A01 N BANCA D'ITALIA SERVIZIO RAPPORTI CON L'ESTERO, UFFICIO RISCONTRO 2484 VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA”;
- sul web (8): “La Banca d'Italia nel 1994, tramite l'Ufficio italiano cambi (Uic), è entrata - con 100 milioni di dollari - in una società controllata dall'Hedge Fund Ltcm e costituita nel paradiso fiscale delle CAYMAN ISLAND dai soci promotori dello stesso Ltcm !!!”
- su Corsera del 26-10-95: il Financial Time ha scritto che per questo investimento la Banca d'Italia ha perso la sua "credibilità morale";
- su Il Sole 24 Ore dell’ 8-10-98: "E' assurdo utilizzare riserve nazionali per investire su un fondo come Ltcm, che era chiaramente speculativo", dichiara Edward Thorp, "padre" degli Hedge Fund americani;
- nel libro “Il Potere del denaro svuota le democrazie” di Giano Accame, ed. Settimo Sigillo, c’è un esplicito riferimento alla presenza della Banca d’Italia alle isole Cayman.
Non sarebbe auspicabile una smentita ufficiale da parte della nostra banca centrale?
Chissà se anche le altre banche centrali hanno queste “zone d’ombra”?
Un tocco “esotico” non guasta. Forse non tutti sanno che:
- nella seconda edizione di “Euroschiavi” di Marco Della Luna ed Antonio Miclavez, Arianna editore c’è scritto: “alle isole Cayman sono stati trovati i seguenti conti: 700 26891 A01 N BANCA D'ITALIA UFFICIO RISCONTRO VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA; 709 27154 A01 N BANCA D'ITALIA SERVIZIO RAPPORTI CON L'ESTERO, UFFICIO RISCONTRO 2484 VIA NAZIONALE, 91 I-00184 ROMA ITALIA”;
- sul web (8): “La Banca d'Italia nel 1994, tramite l'Ufficio italiano cambi (Uic), è entrata - con 100 milioni di dollari - in una società controllata dall'Hedge Fund Ltcm e costituita nel paradiso fiscale delle CAYMAN ISLAND dai soci promotori dello stesso Ltcm !!!”
- su Corsera del 26-10-95: il Financial Time ha scritto che per questo investimento la Banca d'Italia ha perso la sua "credibilità morale";
- su Il Sole 24 Ore dell’ 8-10-98: "E' assurdo utilizzare riserve nazionali per investire su un fondo come Ltcm, che era chiaramente speculativo", dichiara Edward Thorp, "padre" degli Hedge Fund americani;
- nel libro “Il Potere del denaro svuota le democrazie” di Giano Accame, ed. Settimo Sigillo, c’è un esplicito riferimento alla presenza della Banca d’Italia alle isole Cayman.
Non sarebbe auspicabile una smentita ufficiale da parte della nostra banca centrale?
Chissà se anche le altre banche centrali hanno queste “zone d’ombra”?
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